Home / blu / Un occhio al… Porto. Talenti non imbattibili, ma attenti ai portoghesi: la Roma ne sa qualcosa. E ora Evra può vendicarsi… (VIDEO)

Un occhio al… Porto. Talenti non imbattibili, ma attenti ai portoghesi: la Roma ne sa qualcosa. E ora Evra può vendicarsi… (VIDEO)

Non è stato un sorteggio sfortunato per la Juventus, inutile girarci intorno con mille giochi di parole. Nell’urna di Nyon c’era di tutto, dal Real Madrid al Bayern, passando per Manchester City e Psg, ma Allegri ha potuto tirare un bel “Fiuuu”. Certo, il Porto non è da sottovalutare, anche se non è più la squadra piena di stelle e futuri fenomeni come qualche anno fa. I portoghesi, dal canto loro, possono vantare un’esperienza straordinaria in campo europeo, soprattutto a giocare la fase finale della Champions League, una competizione alla quale partecipano ininterrottamente dalla stagione 2010/2011. Sono importanti anche i risultati ottenuti fuori dal Portogallo di questo club nella sua storia: due Champions, due Coppa Uefa, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Indimenticabile da quelle parti la strepitosa cavalcata della stagione 2003/2004, quando sotto la guida di Josè Mourinho gli andalusi salirono sul tetto di Europa, schiantando alla Veltins Arena il malcapitato Monaco di Patrice Evra con il punteggio di 3 a 0. Quello era il Porto di un allenatore che avrebbe scritto pagine di storia notevoli nella sua carriera, di Deco, Ricardo Carvalho e Pedro Mendes. Da lì, poi, sarebbero passati anche tanti altri grandi giocatori, quali Hulk, Alex Sandro, James Rodriguez, Falcao, Pepe, Quaresma e Jackson Martinez, con le cui cessioni le casse del club portoghese si sono riempite.

Ora i tempi sono un po’ diversi, non ci sono più le stelle di un tempo ma una serie di calciatori che, per la loro qualità, rimangono tuttavia temibili: da Casillas a Hector Herrera fino ai talenti André Silva e Diogo Jota. Insomma, servirà la massima concentrazione alla Juventus per superare il turno, anche perché andare a giocare all’Estadio Do Dragao non è affatto banale, come testimonia il fatto che in dieci partite davanti ai propri tifosi non sia mai arrivata una sconfitta. E vogliamo parlare della Roma? la compagine di Luciano Spalletti, diretta concorrente della Juventus in campionato, ci ha rimesso la qualificazione in Champions contro i lusitani: un sofferto 1 a 1 in casa e la netta sconfitta per 3 a o nella notte della disfatta all‘Olimpico, segno che i portoghesi, se non vengono affrontati con il coltello fra i denti, possono fare davvero male.

Dall’altra parte è importante considerare i punti deboli del Porto: il talento c’è, nei piedi portoghesi, ma i due pareggi contro il Copenaghen fanno capire come il Porto non sia una squadra propriamente imbattibile, soprattutto in campo internazionale. L’età media della rosa particolarmente bassa, inoltre, può risultare un fattore decisivo in un ottavo di Champions League, così come la lotta, come sempre agguerrita, nel campionato portoghese ai danni del benfica, che per ora sta avendo la meglio come dimostrano i quattro punti di vantaggio in classifica dopo tredici giornate.

Formazione tipo (4-4-2) Casillas; Maxi Pereira, Marcano, Felipe, Telles; Jesus Corona, Danilo Pereira, Brahimi, Oliver; Silva, Diego Jota.

 

 

 

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