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SCONCERTI, “Juve, a breve si chiuderà un ciclo. Con la Champions…”

Intervistato da Calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato anche della Juventus: “Basta la Juve vista a Napoli per battere l’Atletico e passare l’ottavo di Champions? Penso che la Juve non potrà essere quella di Napoli, perché con l’Atletico sarà chiamata a fare tutto un altro tipo di partita. Al San Paolo bastava controllare, gestire, le sarebbe andato bene anche un pareggio. Certo, se dovesse giocare come ha giocato domenica sera sarà durissima”.

Cosa non funziona in questa Juve?
“Ci sono tanti giocatori grigi, poco brillanti. Anche col Napoli ha sofferto troppo. A partire da Bonucci a Chiellini, fino a Pjanic: ho visto molti giocatori in difficoltà. E c’è un’altra cosa da dire: da due-tre partite non vediamo più Cristiano Ronaldo. È anche questo il segnale di una Juve in difficoltà, sia atletica che psicologica”.

Scudetto archiviato, giusto?
“Ma certo, il +16 non è più colmabile. Gli juventini in campo a Napoli alla fine hanno fatto una festa molto significativa. È giusto: hanno vinto un campionato eccezionale, 23 vittorie e 3 pareggi sono una cosa enorme”

Eppure la Champions è a rischio. Se la Juve dovesse venire eliminata la stagione potrebbe dirsi fallimentare?
“Nella sua storia la Juve ha vinto scudetti in catena di montaggio, ma solo 2 Champions-Coppa dei Campioni. Non ci sarebbe niente di nuovo, in realtà. Certamente sarebbe un momento di chiusura. Il ciclo si chiude perché questa è una squadra dove i punti forti sono tutti anziani. Bonucci, Chiellini, Cristiano, Mandzukic. E gli altri sono ragazzi che hanno promesso molto, ma senza mantenere del tutto. Penso a Dybala e a Bernardeschi, per esempio, di sicuro a Douglas Costa. Diciamo che – comunque vada a finire – si chiuderà in ciclo. Ovvio, vincere la Champions significherebbe chiuderlo in maniera trionfale».

Ciclo chiuso anche per Allegri?
“Credo proprio di sì. Squadra e allenatore sono arrivati alla fine del loro percorso”.
Una riflessione sul Napoli, che ha 13 punti in meno dell’anno scorso. A questo punto del campionato il Napoli di Sarri era primo a 69 punti e chiuse a 91.
“E va detto che 13 punti in meno sono tanti. Ancelotti è stato bravo a far dimenticare subito Sarri, proponendo un gioco diverso, nuovo e anche brillante. Ma direi che si deve dare molto merito ai giocatori del Napoli, e meno a Sarri e Ancelotti. Entrambi hanno avuto a disposizione un’ottima generazione di giocatori. Il Napoli comunque dovrà ragionare sul -16 che ha dalla Juve ma anche sul fatto che ha perso entrambi gli scontri diretti. L’anno scorso almeno uno l’aveva vinto”

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