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Immagine dal profilo twitter ufficiale del Barcellona.

SERIE A, Da Suarez alla Juve a David Silva alla Lazio: i 10 affari più clamorosi non andati in porto

Suarez alla Juventus – La telenovela dell’estate, che ha strabordato l’ambito calcistico diventando tema di discussione anche per gli strascichi giudiziari che ha portato con sé l’esame di Perugia. La Juventus punta il pistolero dopo aver già tesserato Arthur e MocKennie, quindi senza più la possibilità di tesserare giocatori extracomunitari. Trova in fretta l’accordo col bomber uruguagio e anche quello col Barcellona: Suarez, però, deve in fretta munirsi di passaporto comunitario. E dopo un paio di settimane si capisce che i tempi saranno tutt’altro che serrati.

Dzeko alla Juventus e Milik alla Roma – Sfumato Suarez, la Juventus si fionda su Edin Dzeko. Trova in fretta l’accordo col bomber bosniaco e con la Roma, che vincola però la sua cessione all’acquisto di Arkadiusz Milik dal Napoli. Riunioni su riunioni, una chiamata dopo l’altra per convincere anche il centravanti polacco che dice sì ai giallorossi e accetta persino di volare in Svizzera per un supplemento di visite mediche. Al momento delle firme, la Roma cambia ulteriormente le carte in tavola: l’affare salta, la Juve vira in fretta su Morata e Dzeko resta alla Roma. Un’altra volta.

Nainggolan al Cagliari – Eusebio Di Francesco nelle sua conferenza stampa di presentazione chiarisce subito il suo pensiero: il ritorno di Radja Nainggolan il nostro primo obiettivo. Il Cagliari lo ribadisce praticamente tutti i giorni, ma a differenza di un anno fa l’Inter decide di privarsi del Ninja solo a titolo definitivo. E non cambierà versione fino alla fine. Giulini prova anche ad acquistarlo in prestito con obbligo di riscatto, raggiunge l’accordo col giocatore, ma non si trova la quadra sulle contropartite. E alla fine Nainggolan resta all’Inter.

Tonali all’Inter – L’Inter trova l’accordo col giocatore con largo anticipo. L’Inter per mesi ha tenuto il pieno controllo dell’operazione, poi il vertice post finale di Europa League che ha portato alla conferma di Antonio Conte ha cambiato le carte in tavola. Il diktat è servono giocatori di esperienza, e quindi l’Inter non mette nero su bianco l’accordo col Brescia. Per la gioia del Milan, che si inserisce e chiude l’operazione in tempi rapidi.

Bakayoko al Milan – Un’estate in attesa. Bakayoko per settimane ha aspettato che il club rossonero trovasse un accordo col Chelsea, l’ha ammesso anche ai nostri microfoni: “Voglio tornare al Milan”. Ma alla fine per Massara e Maldini non era mai il turno del francese, che ha aspettato quasi fino alla fine. E poi ha colto al volo l’occasione Napoli.

Koulibaly al Manchester City – La sua doveva essere la cessione più remunerativa della Serie A, quella che avrebbe permesso al Napoli di affondare il colpo per Jordan Veretout e per un altro centrale di difesa titolare. Il City, però, non ha mai soddisfatto la richiesta di De Laurentiis, che è sceso fino a 70 milioni di euro bonus compresi. Dopo i tanti viaggi di Ramadani, agente del giocatore e intermediario per il club inglese, Guardiola ha rotto gli indugi. E ha virato prima su Aké e poi su Ruben Dias.

David Silva alla Lazio – Doveva essere il regalo ai tifosi biancocelesti dopo la qualificazione in Champions. S’è trasformato in un incubo, perché approdato alla Real Sociedad dopo che tutti in casa biancoceleste erano convinti della buona riuscita dell’affare. Il primo segnale di un mercato estivo che in casa Lazio non è andato come si sperava.

Lautaro Martinez al Barcellona – Grandi proclami, grandi annunci e l’elefante che alla fine ha partorito un topolino. L’Inter ha sempre chiesto i soldi della clausola rescissoria: 111 milioni di euro. Una cifra che nell’estate del caos Messi il Barcellona non ha nemmeno mai avvicinato.

Kantè all’Inter – Era il grande sogno di Antonio Conte, il giocatore che per il tecnico nerazzurro avrebbe garantito il salto di qualità. Nessuno tra i dirigenti nerazzurri lo confermerà mai ma era il primo obiettivo. Per distacco. Un obiettivo che non s’è mai tramutato in trattativa, perché le trattative per le cessioni di Brozovic o Eriksen non sono mai entrate nel vivo.

Papu Gomez all’Al Nassr – La grande storia dell’estate. Il capitano dell’Atalanta che rinuncia ai tantissimi soldi dell’Arabia per restare in una squadra costruita e cresciuta attorno alle sue giocate. A un’Atalanta che quest’anno sognerà lo Scudetto, anche grazie alla decisiva permanenza del suo uomo simbolo.

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