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Simone Muratore, l’asso nella manica della Primavera: dall’infortunio alla panchina con Allegri

Sabato pomeriggio la Juventus Primavera ha conquistato solo un punto grazie al pareggio Milan, non riuscendo a trovare la vittoria che, in campionato, manca ormai dal Derby contro il Torino. Dopo aver disputato un buon torneo di Viareggio ed essere arrivata anche in semifinale, la Juventus doveva trovare i 3 punti necessari per poter risalire la classifica e sperare di giocarsi i play off. La partita è stata equilibrata per tutto il primo tempo. Tra i protagonisti dei primi 45 minuti c’è Muratore, migliore in campo in questa sfida, che ha spaventato la difesa rossonera dopo aver intercettato un cross di Vogliacco all’ottavo minuto. Anche Kulenovic, capocannoniere della Viareggio Cup con sei gol in sei partite, si è fatto vedere al 26’, senza trovare però la conclusione. Il Milan ha reagito più volte con piccole azioni durante il primo tempo, ma Loria si è sempre fatto trovare preparato. Nel secondo tempo, la Juventus riparte alla carica e crea un vero e proprio assedio in fase finale, ancora con Muratore protagonista insieme a Jakupovic di una doppia occasione da gol: l’austriaco batte una punizione che sovrasta la barriera ma viene bloccata da Guarnone; recupera e ribatte così Muratore trovando però l’esterno della rete.  Fino alla fine ci proverà il giovane centrocampista cuneese con una potente conclusione dalla distanza neutralizzata da Guarnone. Classe ’98, Simone Muratore è un centrocampista dotato di spiccata fisicità e ottime qualità tattiche, che riesce a inserirsi bene tra gli spazi e  con un buon tiro dalla distanza. Nella serie giovanile il ragazzo milita ormai da tempo, ed è diventato uno dei simboli della Juventus Primavera tanto che Dal Canto affida a lui la fascia di capitano nei momenti in cui manca Luca Clemenza, altro veterano bianconero. Le presenze collezionate sono 82 tra coppe e campionato, con 10 reti segnate e due assist. La carriera del giovane fuoriclasse però non è stata sempre serena, ma anzi ha visto anche momenti bui. Nel novembre 2015, durante una partita contro il Borussia Monchengladbach si ruppe il legamento crociato, e la stagione per lui finì quel giorno. Dopo il rientro nella stagione passata, l’incubo infortunio si ripresentò quest’anno, in cui soffrì dello stiramento dello stesso legamento infortunato l’anno precedente, per poi recuperare prima dell’inizio di Gennaio. Dal 2015 in tutto sono state 2 le operazioni affrontate dal giovane talento. Dopo qualche mese dal ritorno in campo arriva per Muratore una soddisfazione grandissima. Che fosse un talento promettente l’aveva capito anche Allegri, tanto che lo convocò per la partita casalinga di Champions League contro il Tottenham in un periodo in cui la squadra maggiore soffriva particolarmente l’affollamento dell’infermeria. Eppure questa non fu nemmeno la prima chiamata di Allegri, che già nella scorsa stagione gli aveva dato un posto in panchina durante i quarti di finale di Coppa Italia contro il Milan. Una grandissima conquista per un ragazzo così giovane che ha già sofferto di un infortunio serio. Il futuro di Muratore potrebbe essere il prestito in una squadra di Serie B, in modo da accumulare esperienza e non sprecare quella che potrebbe essere una pedina importante per la Juventus così come, un giorno, per la Nazionale.

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