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SPAL, Semplici: “La Juventus schierava in campo 9 nazionali”

Leonardo Semplici, allenatore della SPAL, ha parlato a Radio Rai Uno: “Bisognava essere impeccabile per affrontare la Juventus in un momento così particolare del loro campionato. Siamo contenti di aver portato a casa questi tre punti importantissimi andando avanti convinti di poter ottenere il nostro obiettivo. Lotta salvezza falsata? Io leggo la formazione e vedo nove nazionali più Bernardeschi che è entrato. Hanno poco a che fare con le ultime squadre del campionato. Ci sono molti giocatori che è difficile da poter battere con facilità. Diciamo che è il momento che ha potuto favorirci, ma non la formazione che non era composta da giocatori ingenui. Se poi vogliamo mettere in discussione che i calciatori presenti in campo sono peggiori di quelli che lottano per salvarsi, possiamo dire tutto. Siamo rientrati con un piglio diverso nella ripresa e dopo il pareggio non ci siamo accontentati riuscendo poi a vincere. Questo è un merito per i miei calciatori. Non mi sembra la prima volta che una piccola batte la grande. E’ chiaro che quando succede significa che la grande non è al top in qualcosa, ma risuccederà anche in futuro non è un caso isolato. Nove volte su dieci vincono sempre le grandi, però nel calcio italiano succede che le piccole battano le grandi. Non vedo scandali particolari, il momento conta molto. Può essere un vantaggio affrontare una squadra che non è super concentrata. Quando giocano al massimo poi, queste squadre non perdono mai. Io in una grande? Sicuramente da parte mia c’è l’ambizione di poter migliorare e mi auguro di poter avere anche questa esperienza. Ma il mio futuro parte dal mio presente che è la salvezza della SPAL, che varrebbe il secondo scudetto di fila. Sono concentratissimo su questo. Perché ci sono partite più brutte a fine campionato rispetto all’inizio? Le partite diminuiscono come i punti a disposizione. L’attenzione è differente rispetto alle prime gare di campionato. Si vede un calcio peggiore, più concreto, che punti a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati il club. Il principale difetto del nostro calcio? Il lunedì siamo tutti bravi a giudicare e questo è un aspetto esclusivo della nostra cultura calcistica. Certe volte le critiche vanno accettate di buon grado. Le prossime giornate? Abbiamo due scontri diretti importantissimi. Sappiamo di affrontare due squadre di grande valore e cercheremo di affrontarle nel migliore dei modi perché con risultati positivi possiamo centrare la salvezza. Credo che abbiamo i mezzi per giocarci entrambe le sfide nel migliore dei modi. Petagna? Noi lo abbiamo preso perché tenevamo alle sue qualità. Ci abbiamo lavorato e lui si è messo a disposizione. Lo abbiamo avvicinato alla porta e sicuramente abbiamo ottenuto dei risultati che all’inizio sembravano impensabili. Bravo anche a lui che ha sposato la nostra causa e si è migliorato col lavoro”.

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