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Strootman: “Trasferta allo Stadium è sempre una battaglia…”

Il centrocampista della Roma Kevin Strootman ha parlato alla Gazzetta dello sport.
“Quando mi era arrivata la notizia della squalifica sono rimasto sorpreso. Pensi che stavo dormendo e a un certo punto è arrivato il messaggio sulla nostra chat di squadra, con tutti che commentavano: “È incredibile”. Detto questo, non dovevo buttare l’acqua a Cataldi. È stata una cosa non sportiva. Certo, lui faceva delle cose, ma è comunque colpa mia. Però non sarebbe stato giusto squalificarmi per simulazione. Non voglio parlare della caduta. Dico solo che ho sbagliato a tirare l’acqua e chiedo scusa».
Alla Juve chi toglierebbe?«Tutti i 23 giocatori. Ne hanno due per ruolo fortissimi. Da quando sono in Italia restano il punto di riferimento. Se pensiamo che hanno comprato anche Pjanic e Higuain. Quando mi chiesero se sarei mai andato alla Juve, ero appena rientrato e avrei detto no a tutto, ma di sicuro confermo che sarebbe quasi impossibile. Quando ero piccolo pensavo che mi sarebbe piaciuto giocare in Premier per l’ambiente, gli stadi pieni. Comunque, non puoi sapere cosa succede nel futuro, l’ho scoperto sulla mia pelle. Ma qui mi trovo bene e vorrei vincere qualcosa. Stiamo lavorando al rinnovo e io sono ottimista. Nel 2013 Garcia e Sabatini mi hanno convinto a venire perché c’era da ricostruire. L’abbiamo fatto: manca l’ultimo gradino».
Sta per arrivare la trasferta a Torino. Due anni fa lei e i suoi compagni in tribuna quando foste presi di mira dai tifosi della Juve: le era mai capitato in carriera un episodio del genere?«No, mai. A chi era in panchina arrivarono anche sputi. Sembrava una guerra. Comunque, se non mettono le mani addosso e non sputano, so che anche questo è calcio».

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