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Super Mario è inamovibile. Che scelte farà allora Allegri?

Il calcio è l’antitesi della scienza esatta. Un paio di mesi fa Mario Mandzukic sembrava ai margini del progetto Juventus. Un attaccante del suo valore non poteva essere entusiasta di finire spesso in panchina. Ignorando la stima infinita che Massimiliano Allegri ha per lui, qualcuno aveva anche parlato di cessione a gennaio. Poi l’infortunio muscolare di Dybala, il 22 ottobre a San Siro col Milan. A Marione è bastato giocare alcune partite consecutive per dimostrare il suo valore. L’intesa con Gonzalo Higuain, grazie all’intelligenza calcistica e alla disponibilità di entrambi, è migliorata parecchio dopo un collaudo non entusiasmante a Palermo.
UOMO CHIAVE — Per il Pipita il periodo non è stato scintillante, mentre SuperMario, zero gol nelle prime 9 partite in stagione, ne ha segnati 4 nelle ultime 8. Con un contorno di respinte in difesa sulle palle inattive, sponde intelligenti e rincorse dentro a chiunque. Quelle che fanno impazzire lo Juventus Stadium. Sarà un caso, ma il primo gol del centravanti croato è arrivato all’indomani dell’infortunio di Dybala: Juventus-Sampdoria 4-1, con Mario titolare accanto al Pipita. Per caratteristiche tecniche e mentali, Mandzukic non sarà mai giocatore che dà il meglio in spezzoni di gara.
CHE NUMERI — Le cifre ci dimostrano quanto sia superficiale definirlo solo uno sgobbone . In 5 stagioni il croato ha segnato almeno 20 gol (20 con la Dinamo Zagabria nel 2007/8, 24 sempre con la Dinamo nel 2008/09; 22 col Bayern nel 2012/13, quello del Triplete di Heynckes; 26 col Bayern nel 2013/14, 20 con l’Atletico Madrid 2014/15). Ma non è solo per questo che Allegri non pensa neppure di toglierlo dal’undici titolare.
CHE FARE ORA? — Il problema per il derby-scrive La Gazzetta-non si pone. Paulo Dybala entrerà nella ripresa al posto di una delle due punte o eventualmente di Pjanic, in base a come andrà la partita. Ma presto la Joya sarà di nuovo al top. Allegri sembra sempre più indirizzato verso quella linea a quattro che gli permette di liberare Pjanic per il 4-3-1-2 (col Toro si partirà così) o di allestire un 4-3-3. Soprattutto in un certo tipo di partite, non è da escludere il tridente Dybala-Higuain-Mandzukic. Anche se il rischio è palese: l’ex Palermo e il croato rischierebbero di essere troppo sacrificati. Inoltre, diventa difficile ipotizzare che Miralem Pjanic, in grande crescita, possa giocare insieme a quei tre. A gennaio tornerà anche Marko Pjaca, troppo spesso sottovalutato. Ad Allegri il compito di scegliere il vestito più adatto a seconda della serata. Con a disposizione un guardaroba da far invidia a Paris Hilton.

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