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Tanti Auguri a…Pinsoglio! La storia del portiere: dagli anni bui in Serie B al ritorno in casa Juventus

Carlo Pinsoglio spegne oggi 28 candeline. Il terzo portiere non ha fatto molte comparse sul campo, eppure è da sempre un grande tifoso della Signora ed è cresciuto nelle giovanili della squadra bianconera. Dopo tanti anni, alcuni anche difficili, quest’estate è finalmente tornato a casa. La storia di Pinsoglio comincia nel 2009, quando si rende protagonista del torneo di Viareggio, vincendolo in quell’anno e nel 2010. Il tanto sperato approdo alle squadre di Serie A, però, non arriva, e il portiere si trova a militare in varie squadre della serie B. Prima tappa, il Pescara di Zeman. Dopo un inizio discreto, Pinsoglio perde il posto da titolare a causa di incomprensioni proprio con l’allenatore. Tra il 2012 e il 2015 gioca al Vicenza e al Modena, piazzandosi secondo nella Top 15 dei portieri della Serie B 2014-2015 grazie alle prestazioni con la squadra emiliana.
E’ nell’estate 2015 che comincia il periodo più buio: il giocatore arriva al Livorno, squadra che era retrocessa di recente e sperava di nuovo di fare parte della massima Serie. La squadra però non riesce ad ottenere i risultati sperati e si apre anche la possibilità di una retrocessione in Lega Pro. Il fondo viene raggiunto 21 maggio 2016: nell’ultima giornata, a pochi minuti dal triplice fischio finale, Pinsoglio si fa sfuggire il pallone che permette il pareggio della Virtus Lanciano e condanna il Livorno al ritorno in Lega Pro dopo 15 anni. Quella notte Pinsoglio viene aggredito da un gruppo di tifosi infuriati e viene malmenato sotto gli occhi increduli dei genitori. Il portiere trascorre la notte in ospedale, pensando anche di abbandonare il mondo del pallone.
Il giocatore comincia la risalita con un prestito al Latina in cui è titolare e con la quale gioca ottime partite, tornando al centro della scena grazie ai meriti sportivi. Con la partenza di Neto e il prestito di Audero al Venezia, Pinsoglio è chiamato a fare il terzo portiere e può tornare nella casa in cui aveva scoperto l’amore per il calcio. La presenza sul campo è più un miraggio che una certezza, però il portiere si è presentato al pubblico bianconero con le grandi parate nelle amichevoli contro PSG e Roma. L’augurio che facciamo a Carlo Pinsoglio è che possano esserci altri momenti così speciali.

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