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Tommasi: nel calcio italiano manca la cultura di responsabilizzare le giovani promesse

Damiano Tommasi, presidente AIC, illustrando il progetto “PiùVitaSana”, nato dalla collaborazione con Sport Expo con l’Università di Verona e con gli Uffici Scolastici Territoriali per l’educazione fisica e sportiva di Verona e Vicenza, lancia la sfida a una nuova cultura sportiva, che deve partire dai banchi di scuola.

Il presidente ha anche avuto la possibilità di rispondere a qualche domanda sul campionato in corso e sul calciomercato appena concluso. “La sorpresa di quest’anno è la Juve: il cambio di allenatore e il triennio di successo non hanno scalfito la solidità e la continuità dei risultati… Per la squadra di Garcia sarà un girone di ritorno duro, il Napoli e la Lazio possono davvero lottare per il secondo posto”.

E riguardo al mercato invernale: “In Italia a livello sportivo, politico, e lavorativo si tende a spostare sempre più in là il coinvolgimento e l’assunzione di responsabilità. Nel calcio questo si paga perché a pari età all’estero abbiamo calciatori che hanno già fatto presenze in Nazionale, mentre da noi stanno ancora giocando nella primavera. A giocatori di qualità come Baselli e Berardi manca la possibilità di avere la responsabilità di un ruolo da titolare in una grande squadra. Spero che l’esperienza di Empoli, Sassuolo e Atalanta, impegnate nel lancio di giovani promesse, possa essere contagiosa”.

Erika

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