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Tra Sneijder e Mkhitaryan ora spunta il nome di Praet

Nell’altalena di questi giorni di mercato tra Sneijder e  Mkhitaryan, dalle pagine del sito di Eurosport e riportato dalla Gazzetta, spunta a sorpresa il nome di Dennis Praet, giovanissimo talento belga dell’Anderlecht.

Ecco le motivazioni: “L’inesperienza è una scusa – Praet ha soltanto vent’anni, ma ha già all’attivo 17 presenze in Champions League (tra cui le 6 condite da un gol di questa stagione), 75 nel campionato belga ed è entrato nel giro della nazionale. La concorrenza è fitta, però il ragazzo ha dimostrato di avere talento e classe, crescendo costantemente nell’arco delle ultime tre stagioni. La sensazione, corroborata adeguatamente dall’ultima campagna europea, è che sia sul punto di esplodere. E, dunque, sarebbe bene non pensare alla sua relativa inesperienza, quanto alla possibilità di assicurarsi il trequartista del futuro per massimo 10 milioni di euro.

Sa fare tutto – Se vale la pena di rischiare, è anche per la differenza puramente qualitativa tra Praet e gli altri due giocatori in questione. Che hanno più esperienza e sono due colpi sicuri, ma rischiano di perdere il duello in prospettiva con Praet. Perché il belga rappresenta il prototipo del trequartista moderno. È destro, però sa giocare (e soprattutto tirare) con entrambi i piedi. È abile nello stretto, ma ciò che di lui colpisce è la capacità di partire negli spazi (in velocità) controllando il pallone sempre con grande classe. Vede bene il gioco e svaria su tutto il fronte d’attacco, partendo principalmente da sinistra. Non è questo il trequartista che vorrebbe Allegri?

I suoi numeri stanno esplodendo – Come ci ricorda Wyscout, Praet è quarto per occasioni create, passaggi filtranti, contropiede creati e contrasti vinti nell’intero campionato belga. È sesto per assist e cross completati, ma anche ottavo per accelerazioni e undicesimo per passaggi smarcanti. Non basta? Allora vi diciamo che in stagione ha segnato 7 gol regalando 9 assist in 2264’ complessivi spesi in campo con l’Anderlecht (26 presenze tra tutte le competizioni). Sneijder e Mkhitaryan hanno dalla loro il “curriculum vitae”, Praet ha dalla sua la sensazione di essere sul punto di esplodere. Forse l’elemento più interessante per la Juventus e anche per il calcio italiano, quanto mai bisognoso di stranieri di prospettiva e non soltanto dal passato illustre. Se l’arrivo di Xherdan Shaqiri all’Inter ne è stato l’esempio, quello di Praet alla Vecchia Signora potrebbe essere una splendida risposta”.

Erika

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