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Trapattoni: “Ecco cosa penso della Juventus”

Nell’edizione odierna del quotidiano sportivo Tuttosport possiamo leggere una lunga intervista ad una vera e propria leggenda che con la Juventus ha scritto la Storia: Giovanni Trapattoni. L’ex tecnico bianconero ha parlato a tutto tondo della Juve. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: “Avere lo scudetto in tasca all’80% non significa averlo nel sacco. Ma effettivamente Allegri a questo punto può temere solo dei passi falsi figli dell’imprevedibilità. Chessò, la distrazione Champions, che comunque resta una bella distrazione. O gli infortuni. Il campionato è ancora lungo, un po’ di sofferenza fa parte dello sport. Però la Juve è vaccinata, è abituata a queste volate. Garcia ha fatto un ottimo lavoro, ma si è sbilanciato dicendo che avrebbe vinto il titolo, e non so che contributo possa aver dato alla Roma quanto a stimoli. Sa cos’è? E’ che questa Juve è la solita Juve. Filosoficamente, come ai miei tempi. Il dominio è strutturale. E’ la società più solida. Ha la rosa migliore. Ha la forza della storia. Non è un semplice ciclo quello che si è aperto con Conte e ora va avanti con Allegri. Esistono i cicletti, i cicli e i cicloni, quelli che battezzano un’epoca. Da fuori possiamo pensare che questa Juve abbia le basi e le potenzialità per arrivare anche a 5 scudetti di fila, come negli Anni 30, e ci sembra un prodigio. Ma dentro la Juve non ragionano così, perchè hanno già pianificato tutto, ragionano e lavorano per vincerne anche 6 o 7 di fila. Pensiamo anche al mercato del futuro. Hanno già messo le mani sui migliori italiani.

Quello che conosco meglio personalmente, da decenni, è Marotta. Lo trovo sempre più saggio, man mano che passa il tempo. Ed è abbastanza giovane per continuare a lungo nella Juve. I nuovi Agnelli hanno costruito una società modello, da non toccare d’una virgola. Stanno operando troppo bene, in linea con la storia.

Oggi la Juve è più forte e sicura di sé, perché il rinnovamento è andato a regime e ha dato frutti. Tanto è vero che sono molto ottimista anche per la Champions, la Juve partirà avvantaggiata col Borussia. Anche se sono in zona retrocessione, i tedeschi restano molto tenaci. Ma noi italiani di solito siamo più smaliziati tatticamente, più meticolosi. Io i tedeschi li fregai anche per questo, in carriera. E Allegri può fare la stessa cosa. Dare le mazzata finale a un leone ferito“.

Simone

 

 

 

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