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TRAPATTONI: “Ronaldo come il mio Platini. Ha strapotere atletico e segna ancora tanti gol”

Trapattoni, che con la Juventus ha vinto tanto, da essere l’allenatore con più trofei vinti sulla panchina bianconera, ha rilasciato una lunga intervista a TuttoSport. Ecco le sue parole.
«Cristiano Ronaldo è un colpo da Juventus. Un club che ha un fascino unico, speciale: ve lo dico io che ho vinto tanto in bianconero e altrove, ma calcisticamente sono cresciuto nel Milan».

Sulla sorpresa di un colpo del genere
«Soltanto la Juventus, col suo fascino, l’ambizione della famiglia Agnelli e la sua storia vincente, poteva attirare in Italia un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo. Un campione che oltretutto giocava già in una grandissima squadra come il Real Madrid capace di conquistare tre Coppe Campioni consecutive. Cristiano, oltre che la Juve, può aiutare l’immagine del calcio italiano che comunque non è mai scesa a livelli bassi».

Consigli a Ronaldo per capire il mondo Juve
«Cristiano è un campione integro, ha un gran fisico, è determinato e mi sembra anche molto motivato. Sinceramente non penso abbia bisogno dei consigli di Giovanni Trapattoni… Cristiano interpreta da sempre il calcio e la professione con lo stile della Juventus».

CR7 vecchio?
«Non scherziamo. Vecchio è chi nel tempo perde certe qualità, chi magari non ha più un buon udito. Il Cristiano Ronaldo dell’ultima stagione con il Real Madrid e quello del Mondiale col Portogallo ha mostrato strapotere atletico e poi mi sembra che abbia ancora una bella mira: è uno che tira in porta. E segna tanti gol. Può rivelarsi una pedina fondamentale e una freccia in più nell’arco di Allegri».

Esordio a Villar Perosa
«Villar è tradizione. Portare Cristiano lì, nel feudo tanto caro all’Avvocato, permetterà al portoghese di avere ancora più chiaro il significato della Juventus. C’è sempre stato grande entusiasmo, a Villar Perosa, e magari stavolta ce ne sarà pure di più. Immagino code di auto infinite».

Juve favorita in Champions League?
«In partenza non bisogna mai dirlo, anche perché si tratta di una competizione difficile, imprevedibile. E sono in corsa pure squadroni inglesi, tedeschi e spagnoli altrettanto ambiziosi. La Juventus negli ultimi anni è già arrivata due volte in finale e con un Ronaldo in più ha sicuramente maggiore forza e più possibilità di arrivare in fondo e soddisfare la richiesta dei tifosi».

Sui ricordi di Platini
«Diciamo che Ronaldo può essere per Allegri un po’ quello che Platini è stato per me. Parliamo di fuoriclasse assoluti, di palloni d’oro. Michel era davvero fantastico, unico nel suo genere: in campo vedeva giocate che io dalla panchina nemmeno immaginavo».

C’è un segreto per gestire i palloni d’oro?
«Io con i miei giocatori ho sempre puntato molto sul dialogo, durante i ritiri passavo da una stanza all’altra. Allegri mi sembra molto bravo nella gestione dello spogliatoio e poi in questi anni ha accumulato tanta esperienza».

Allegri come Trapattoni?
«Penso che Max sia il miglior allenatore italiano in questo momento, negli anni si è migliorato e ha vinto tanto. Come dicevo all’Avvocato, quello che conta è fare risultato».

Sul record di scudetti vinti dal Trap
«Prima o poi, qualcuno che mi batterà ci sarà… Dovesse essere Max, che è stato un mio giocatore a Cagliari, sarei pure contento anche perché raggiungerebbe il primato da allenatore della Juventus».

Più effetto Ancelotti a Napoli o Sarri al Chelsea?
«Ci stanno entrambe le scelte. Per Sarri sarà una bella esperienza, diversa dalle precedenti e in un campionato tosto e differente dal nostro. Ancelotti? Carlo ha vinto titoli a destra e a sinistra, in Italia e all’estero. Con la carriera che ha alle spalle, non mi stupisce che abbia cercato una sfida speciale e affascinante: la passione dei napoletani è unica e vincere anche lì significherebbe ottenere un risultato straordinario».

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