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Troppi infortuni e poca continuità: ecco perché Douglas Costa potrebbe partire

Sin dagli albori di questa stagione in molti e soprattuto in primis il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, puntavano in particolare su un giocatore, ritenuto ideale per il modo di giocare dell’allenatore toscano ossia, Douglas Costa. L’esterno brasiliano arrivato in bianconero nell’estate del 2017 in prestito per 6 milioni di euro e riscattato al termine della sua prima stagione a Torino per 40 milioni di euro dal Bayern Monaco, nel corso di queste sue prime tre annate Juventine ha sempre peccato di continuità sia nell’arco della singola stagione che anche nel corso delle singole partite, durate le quali metteva in mostra le proprie qualità ad intermittenza.

Con Sarri e il suo 4-3-3 ipotizzato ad inizio stagione nell’immaginario collettivo il brasiliano sarebbe potuto esplodere definitivamente grazie al contesto di squadra più propositivo che l’ex allenatore di Chelsea e Napoli cerca di attuare rispetto al più pragmatico Allegri. L’annata per Douglas Costa parte anche abbastanza bene con una titolarità assicurata sulla fascia destra a completare il trio d’attacco con Ronaldo e Higuain, e con alcune ottime prestazioni fornite, su tutte quella in casa contro il Napoli. Poi i soliti problemi fisici interrompono precocemente l’inserimento dell’ex Shakhtar e Bayern Monaco nei meccanismi di gioco della nuova Juventus che, senza la sua presenza opta per un passaggio ad un più idoneo 4-3-1-2, data la presenza in rosa di un maggior numero di punte e mezze punte rispetto a veri e propri esterni. Il cambio di modulo dimostra quanto per Sarri Douglas Costa fosse importante, tanto da arrivare ad impostare un sistema di gioco che gli permettesse di potersi esprimere al meglio. I numeri di Douglas Costa dal suo arrivo a Torino ormai quasi tre anni fa, parlano di 9 gol messi a segno in 90 partite in tute le competizioni in maglia bianconera. Troppo poco per un giocatore dalle indubbie qualità tecniche come lui, ecco perché In casa Juventus giustamente si comincia a riflettere anche sul futuro dell’esterno brasiliano che, come testimoniano le statistiche precedentemente sottolineate non ha fino ad ora convinto a pieno neanche in quanto a prestazioni. È vero che se in giornata Douglas Costa può rivelarsi micidiale per le difese avversarie grazie alla sua straordinaria velocità abbinata alla grande capacità nell’uno contro uno, ma se le gare in cui le sue prestazioni diventano di alto livello iniziano ad essere poche nell’arco di un’intera annata calcistica allora si può arrivare a dire che il gioco non vale più la candela.

Seppur il brasiliano sia infatti uno dei pochi nella rosa bianconera in grado di creare la superiorità numerica è anche un giocatore che a livello di ingaggio pesa e non poco sulle casse del club, e poterne sfruttare le prestazioni in modo così alterno durante la stagione per i motivi sopra elencati comincia ad essere un aggravante non da poco. Quest’ultimo aspetto è proprio quello che potrebbe spingere la Juventus a prendere una decisone che propenda più per una cessione che per una conferma del numero 11 bianconero. In ogni caso l’eventuale sostituto dovrà essere un altro giocatore dalle caratteristiche simili che possa permettere attraverso ottime qualità nel dribbling di creare quella superiorità numerica in grado di rendere la squadra ancor più pericolosa in fase offensiva, ed un nome che circola da mesi e che si torva attualmente a Firenze potrebbe fare proprio al caso dei bianconeri..

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