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Una coppia sempre più affiata sul campo e non solo…

Tuttosport ha parlato del forte legame che sta nascendo fra gli attaccanti juventini Mario Mandzukic e Gonzalo Higuain, amiciza che si estende anche fuori dal campo.
“A chi conosce bene Mario Mandzukic non è passato inosservato il gesto di Verona, al gol di Miralem Pjanic che ha regalato la vittoria alla Juventus. Il croato, anziché correre verso il compagno e festeggiare con lui la mirabile punizione, si è voltato verso Gonzalo Higuain ed è andato ad abbracciarlo. Un comportamento talmente inaspettato che ha sorpreso lo stesso bomber argentino, ma che la dice lunga sul momento assai positivo che sta vivendo Mandzukic e sul rapporto che si è venuto a creare tra i due attaccanti.
Mandzukic ha capito che Higuain non rappresenta più un problema, che insieme possono coesistere in campo e, complice l’infortunio di Paulo Dybala, che la Juventus ha ancora tanto bisogno di lui, apprezzato per la grande disponibilità e duttilità tattica.
A dire la verità, l’inizio non è stato così semplice: il croato ha sofferto l’arrivo di mister 90 milioni, consapevole delle aspettativa che il club bianconero riservava all’argentino, pronto a sottrargli spazio e visibilità. Poi ha trasformato il timore della retrocessione nelle gerarchie in sfida, conscio delle sue qualità e della fiducia di Massimiliano Allegri. Con i tanti impegni dei bianconeri nelle varie competizioni avrebbe ancora potuto essere protagonista. Anche perché, a 30 anni, ha capito che la Juventus rappresenta l’ultimo top club della sua carriera: l’alternativa era andar via e giocare titolare in una squadra di medio livello oppure accettare le sirene cinesi che avrebbero fatto carte false per portarlo in Oriente. SuperMario ha dato al precedenza alla sua passione per il calcio e non ai soldi: è rimasto e adesso ha scoperto anche questa “amicizia” sul campo con Higuain. Poi, è vero, che l’aumento del minutaggio con la maglia bianconera e le ottime prestazione con la Croazia (cinque gol nelle ultime quattro partite) hanno inciso sul suo umore rendendolo decisamente buono.
«Più giocano insieme e più si conoscono. E fanno sempre meglio»: anche Allegri ieri in conferenza ha “battezzato” l’intesa crescente tra il croato e l’argentino. Un attacco “pesante”, di difficile gestione perché sono entrambi dei centravanti, ma che sta rendendo grazie proprio alla flessibilità di Mandzukic, capace di rispolverare il vecchio ruolo di attaccante esterno. Giocava così già ai tempi del Wolfsburg, quando ha dovuto allargarsi per fare posto a Dzeko: non ha dimenticato i movimenti e adesso gli torna utile sia per far coppia con Higuain sia per giocare nel tridente con l’aggiunta di Cuadrado. Del resto il croato non è il classico centravanti che sta in area e aspetta che la palla arrivi: lui se la va anche a cercare, come va a fare sportellate con i difensori o a pressare i centrocampisti, giocatore più di lotta che di governo.
E stasera toccherà di nuovo ai due “amici” trascinare la Juventus contro il Pescara in attesa della trasferta di Siviglia: ecco, ciò che ancora manca a SuperMario quest’anno è un gol in Champions. “

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