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Una poltrona per tre

Sembra ormai abbastanza chiaro che l’era di Higuain alla Juventus sia ormai giunta al termine, e questo all’interno della società bianconera lo si è capito già da diverso tempo. Ecco perché Paratici ha già iniziato a muovere i suoi primi passi verso l’acquisizione di un nuovo bomber da inserire al fianco di Ronaldo e Dybala, per andare così a formare l’attacco della vecchia signora in vista della prossima stagione. Tre sono i nomi che si sono fatti nelle ultime settimane con più insistenza ossia quelli di Icardi, Milik e Gabriel Jesus. Tre giocatori tra loro molto diversi accomunati dal fatto di essere tutti abbastanza giovani essendo rispettivamente uno del 93 uno del 94 ed uno del 97. Passiamo adesso ad un’analisi rapida di ogni singolo profilo di cui cercheremo di valutare pro e contro in vista di un possibile approdo a Torino sponda bianconera, tralasciando la questione relativa al costo del cartellino di cui non parleremo sopratutto poiché l’emergenza Coronavirus altererà inevitabilmente anche le valutazioni dei giocatori in vista della prossima sessione di mercato.

Mauro Icardi= Dei tre giocatori presi in analisi Icardi oltre ad essere il più “anziano” è anche probabilmente il più maturo e quello dal profilo più delineato calcisticamente parlando. Analizzando l’argentino dal punto di vista tecnico riscontriamo in lui una tipologia di attaccante abbastanza chiara. Icardi infatti non è uno a cui piace particolarmente dialogare con la squadra e partecipare al gioco corale ma è un finalizzatore puro, micidiale in area di rigore ed in grado di garantire quei 20 gol stagionali che si richiedono ad una punta di un top team. Quindi diciamo che se dovessimo metterci ad effettuare una distinzione dei pro e dei contro tra i pro inseriremmo sicuramente la freddezza sotto porta e la garanzia dunque di gol certi, mentre tra i contro( soprattutto visto il modo in cui sta cercando di giocare la Juventus di Sarri) metteremmo sicuramente la sua scarsa predisposizione al dialogo con i compagni. 

Arkadius Milik= È  quello che potremmo definire come una via di mezzo tra Icardi e Gabriel Jesus, infatti il polacco possiede sia la predisposizione al dialogo con i compagni di cui è dotato il brasiliano, sia la capacità di saper comunque andare in gol con una buona frequenza. A primo impatto dunque potrebbe sembrare il profilo ideale da inserire nella Juventus dell’anno prossimo, ma se andiamo più nello specifico ed analizziamo lo storico del calciatore polacco riscontriamo anche dei contro abbastanza evidenti legati sia alla questione fisica, l’ex Ajax è infatti spesso soggetto ad infortuni anche alle volte pesanti come rotture di legamenti crociati, sia legati all’aspetto mentale che porta lo stesso bomber del Napoli ad essere poco continuo nell’arco di una stessa stagione. Inoltre c’è da aggiungere che pur possedendo sia la predisposizione al gioco sia l’aspetto della finalizzazione Milik non eccelle in nessuna di queste due componenti. Paragonandolo infatti al già citato icardi possiamo dire che certamente è più utile all’interno di un contesto di squadra che ricerca la via del gioco corale ma allo stesso tempo non è altrettanto efficace in area di rigore come l’argentino. 

Gabriel Jesus= Il brasiliano attualmente in forza al Manchester City, oltre ad essere il più giovane dei tre, è anche quello che maggiormente si sposerebbe con l’idea di calcio di Maurizio Sarri. I pro relativi al suo ingaggio sarebbero svariati visita la sua esperienza già di alto livello nelle competizioni europee ( quest’anno è risultato essere determinante per i Citizens nella gara di ritorno di Champions League al Bernabéu contro il Real con un gol segnato ed un’espulsione procurata che hanno permesso agli uomini di Guardiola di eliminare i blancos) ma soprattuto vista la grande qualità dal punto di vista tecnico di cui è dotato. L’ex talento del Palmeiras infatti oltre ad essere in possesso di una grande velocità è anche in grado di saltare con buona facilità l’avversario nell’uno contro uno, aspetti questi che fanno di lui una punta molto mobile in grado di dare pochi punti di riferimento, uno tanto per dire alla Mertens, che ben si coniugherebbe con la visione di gioco del tecnico ex Napoli e Chelsea. I contro che andiamo a rilevare quando parliamo di Gabriel Jesus sono invece relativi ad una capacità realizzativa ancora non da top player, sebbene nell’ultima stagione, quella attualmente in corso, sia già arrivato a quota 20 gol lasciando quindi intravedere una prospettiva di crescita anche da questo punto di vista. Dunque tanti i vantaggi che quest’ultimo profilo porterebbe al club bianconero anche se tra i contro non possiamo non inserire la forte intenzione del Manchester City di non privarsi di uno dei suoi migliori giocatori anche e soprattuto in prospettiva futura.

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