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Var o non Var, la Juventus e quel rapporto complicato con il nuovo strumento, i casi di discussione

Il calcio italiano nel 2017 ha introdotto l’uso dello strumento tecnologico in campo per cercare di facilitare la vita agli arbitri, in quelle decisioni al limite e importanti che possono cambiare l’esito di una partita e del campionato. Dalla sua introduzione sperimentale, come avviene anche per la Bundesliga, accettata dall’ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, le polemiche e gli elogi alla nuova tecnologia sono stati molti, spesso si è parlato, come sempre avviene in Italia, più di Var che del calcio giocato. Per quanto riguarda l’uso di questo strumento sul campionato della Juventus, gli episodi sono stati compensati e secondo gli addetti ai lavori i punti accumulati dai bianconeri in campionato sono gli stessi che avrebbe senza l’utilizzo della tecnologia. Di questo avviso non è la Juventus che ha sempre dimostrato una sorta di avversità contro l’utilizzo di questo strumento, addirittura la polemica post Atalanta-Juventus ha portato un’ammenda di 20000 euro al D.S. juventino Fabio Paratici con conseguente inibizione. Anche i calciatori bianconeri più significativi come Buffon e Chiellini hanno sempre placato l’entusiasmo che nasce dietro questa introduzione, criticando il suo utilizzo frequente che rischia di frammentare il gioco e rendere il calcio meno “attraente”. Ma analizziamo quali episodi hanno “favorito” o “sfavorito” la Juventus in questi primi sei mesi di sperimentazione della Var.

La partita contro il Genoa vinta 2-4 dai bianconeri ma costretti a rimontare da una situazione di doppio svantaggio. Il raddoppio dei Genoani arriva dal dischetto di rigore concesso dalla Var su fallo di Rugani su Galabinov, ma l’attaccante che poi realizza il momentaneo 2-0 era in posizione di fuorigioco. Var che poi darà rigore anche alla Juventus su fallo di mano di Lazovic in area non visto praticamente da nessuno ma che non è sfuggito agli arbitri della moviola.

La partita più “traumatica” per la Var è stata probabilmente Atalanta-Juventus e succede tutto nei minuti finali. Prima concede un rigore dubbio alla Juventus su fallo di mano di Petagna in area bergamasca, rigore che Dybala si farà parare e poi non concede un rigore molto più evidente sempre alla Juventus per fallo di Caldara su Higuain. Partita che terminerà 2-2 tra le polemiche di entrambe le squadre. Nella sfida la Var interverrà anche per annullare un gol alla Juventus di Mandzukic per fallo precedente di Lichtsteiner su Gomez.

Altri episodi di entità minore si sono susseguiti nell’arco di questi sei mesi, da espulsioni non concesse a rigori “potenziali” non dati a favore e contro i bianconeri, ma tutto sommato dopo un inizio difficile per il supporto tecnologico nel rapporto con la Juventus le ritrovate vittorie hanno disteso leggermente gli animi.

La tecnologia è in fase di sperimentazione e gli errori possono verificarsi e probabilmente ci saranno sempre, perché spesso le interpretazioni sono diverse ma un cambio di rotta era inevitabile e presto di questo “corpo estraneo” ne faremo virtù per rendere lo sport più bello del mondo altamente competitivo e dove la Juventus ne resterà protagonista per la sua forza a prescindere dai singoli episodi. 

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