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Ventura soddisfatto della giovane Italia: il futuro passa dalla scuola Juventus

Giovani, forti, motivati, anzi affamati e cattivi come se si stessero giocando l’ultima possibilità di guadagnare l’azzurro che conta: i protagonisti della «giovane Italia» hanno superato l’esame a pieni voti per applicazione, mentalità e tecnica. Insomma, il progetto cantera sta mostrando in generale concretezza e utilità in prospettiva biennio 2018-2020, quello del definitivo ricambio generazionale. Nella notte di Empoli c’era soddisfazione vera nel clan Ventura, a prescindere dall’8-0 rifilato a San Marino. La prima stagione della Sperimentale formato 4-2-4 può infatti considerarsi positiva sotto ogni aspetto. I migliori baby talenti del nostro calcio hanno fatto esperienza, hanno iniziato a familiarizzare con Coverciano e alcuni di loro sono già entrati nel club presieduto da Gigi Buffon: Spinazzola su tutti, Conti con il pass ormai in mano e i vari Caldara, Gagliardini e Berardi a loro volta pronti al grande salto; senza dimenticare Chiesa, Pellegrini e Petagna, talenti da sgrezzare, con enormi margini di miglioramento.

CON ORGOGLIO Primo piccolo bilancio di Gian Piero Ventura a tre mesi dalla partita delle partite contro la Spagna: rispetto all’ultimo Europeo, sono ormai delle certezze gli inserimenti anche nell’udici titolare di Belotti, Immobile, Insigne, Verratti, Zappacosta, Bernardeschi, Romagnoli e in un certo sento pure Spinazzola e Donnarumma, in attesa del pieno recupero dello sfortunatissimo Florenzi; squadra poi parecchio duttile, capace di interpretare in sicurezza più sistemi; infine, conservata e a tratti addirittura alimentata l’eredità Conte, fatta di senso di appartenenza, cultura del lavoro e amore popolare. «Tutto vero – dice Ventura –, l’Italia ha finalmente un futuro importante, ma ora ci servono solo i risultati. A partire dall’amichevole con l’Uruguay: in caso di vittoria entreremmo fra le prime dieci nel ranking mondiale, ed è da molto tempo che non accade, ci tengo davvero». Nella testa soprattutto Spagna-Italia del 2 settembre, data che non ci aiuta di certo a livello atletico: è quello il periodo in cui in Italia si corre infatti a marce ridotte, e stavolta avremo pure il problema dei molti ragazzi «precettati» dalla Federazione per l’Europeo Under 21, gare dal 16 al 30 giugno con vacanze quindi posticipate. «Ma di problemi politici, Ulivieri o altro non parlo più – spiega Ventura –, sono comunque certo che si possa vincere in Spagna». Nella peggiore delle ipotesi sarà playoff, sabbie mobili già affrontate (con successo) nel 1997, Cesare Maldini commissario tecnico.

PORTE APERTE E il Mondiale resta un obiettivo fondamentale anche per Balotelli. «Ho parlato con Mario – rivela Ventura –, abbiamo avuto un lungo incontro a Nizza. Tecnicamente il ragazzo non si discute, ma deve prima chiarire a se stesso che uomo intende essere. Deve trasmettere segnali importanti se punta ad avere l’occasione di entrare in questo gruppo. Mi ha chiesto cosa deve fare, e io ho risposto di far parlare solo il campo, senza più gli sciocchi scivoloni del passato. Gliel’ho chiarito anche in maniera dura e incisiva, so che ha apprezzato, ed è comunque un concetto che avevo già espresso più volte. La porta è aperta per tutti, sarebbe un bene per il nostro calcio se ritrovassimo la qualità di Balotelli». Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

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