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Vinciamo anche questa battaglia!

Si prospetta un pomeriggio piuttosto complicato quello dell’ armata bianconera, attesa, nella giornata di domani, ad Udine per il classico appuntamento domenicale delle 15. In Friuli non è mai stato banale per nessuno vincere e quest’ anno non sarà di certo un’ eccezione, considerando il periodo di discreta forma della banda Stramaccioni, una squadra sempre molto viva, rapida negli spazi e micidiale nelle ripartenza, con una coppia di attaccanti complementari e assai in sintonia fra loro. Eh già, al noto Di Natale, attaccante che raramente non lascia il segno e che riesce ad incidere da ogni tipo di posizione, ecco che si è aggiunto Thereau, la classica prima punta, il desiderato animale da area di rigore che da tempo mancava alla società di Pozzo. Tutti questi problemi sono stati, ovviamente, ribaditi da Massimiliano Allegri nella consueta conferenza stampa pre partita, durante la quale il tecnico livornese ha anche smentito l’ assurda  notizia di una presunta rissa fra lui e Vidal, messa in primo piano dal quotidiano Tuttosport, così come ha lasciato ancora aperti molti interrogativi riguardo alla formazione. Considerando le assenze forzate  del centrocampista cileno e di Claudio Marchisio, rimane forte il dubbio legato al modulo da adottare, che potrebbe rimanere il 4-3-1-2 con Padoin sulla mediana o tornare al glorioso e mai dimenticato 3-5-2, con Lichtsteiner ed Evra come esterni alti e Pogba, Pirlo e Pereyra in qualità di  interni. L’ altro quesito senza risposta riguarda il partner di attacco dell’ Apache, posto conteso con pari probabilità dai due spagnoli Llorente e Morata. Chiunque siano, tuttavia, i protagonisti, l’ esito della sfida non può che non essere una vittoria: il momento della stagione è cruciale e arrivare allo scontro diretto con sette lunghezze di vantaggio sarebbe come avere due quarti dello scudetto in tasca, soprattutto con la Champions alle porte, un ulteriore impegno che sottrarrà energie fisiche e mentali. Occorre, inoltre, rispondere alle critiche di quei soliti gufi e giornalai che non aspettano altro che due prestazioni poco convincenti da parte della Vecchia Signora, quali quella di Domenica scorsa contro il Chievo e quella del Tardini. I ragazzi non sbaglieranno, perché i leoni si fanno più cattivi quando sentono l’ odore della preda e fermarsi ora significherebbe lasciarla ad altri e rimanere senza nulla… fuori i denti, fuori le unghie e che altri tre punti avvicinino Buffon e compagni verso il loro obiettivo.

SIMONE GOLIA

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