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Vocalelli: Allegri saldo al timone, Garcia va a tentativi

Ancora leggendo dal sito Repubblica.it, questa volta dalla rubrica “Tackle” dell’editorialista Alessandro Vocalelli, completiamo pezzo dopo pezzo il puzzle che compone il quadro esatto dei commenti relativi all’ultima partita di campionato, con l’attenzione rivolta in particolare al duello al vertice della classifica tra Juventus e Roma.

Così il giornalista: “La Roma ha recuperato per la terza volta il risultato nella ripresa, dopo essere passata in svantaggio con Lazio e Palermo, ma non è andata neanche stavolta oltre il pareggio. Anche a Firenze si è fermata dopo aver rimesso in equilibrio la gara. E per la terza volta, considerando che la Juve vince sempre e non sbaglia un colpo, ha perso due punti. In totale sono diventati sette i punti di svantaggio dalla Juve, che rispetto ai rivali ha un giocatore capace di risolvere la gara più complicata. Straodinarie le prodezze di Pogba che, quando le partite si complicano o sembrano complicarsi, trova sempre la giocata decisiva. Anzi, le giocate decisive. Perché contro il Chievo sono state addirittura due. Il gol, un capolavoro di destrezza e precisione. L’aggancio al volo, preludio alla rete di Lichtesteiner, in cui c’è tutta la grandezza di un campione che rende apparentemente facili anche le cose più difficili. E’ questo che manca oggi alla Roma, insieme a una brillantezza che sembra sparita e a un’autorevolezza di calcio che non c’è più. Ecco, la differenza è anche nel momento che attraversano i due allenatori. Diciamolo chiaramente: mentre Allegri sembra pilotare la Juve, chiedendole di passare dalla difesa a quattro a quella a cinque secondo un piano preordinato, la Roma sembra andare avanti a tentativi. E’ un tentativo quello di lanciare alcuni giovani, è un tentativo quello di affidarsi a un centrocampo muscolare, è un tentativo quello di giocare tutto su Totti, è un tentativo quello di mettere dentro Destro che finisce per non prenderla mai, è un tentativo quello di mettere Maicon negli ultimi quattro minuti, è insomma tutta una ricerca di soluzioni in corsa. Il campionato non è finito, ci sono ancora diciotto partite da giocare, e di conseguenza cinquantaquattro punti da assegnare, ma la differenza tra Juve e Roma è – oltre al divario in classifica – in una squadra che sa sempre quello che fa e un’altra che sembra alla prima di andata e non alla prima giornata di ritorno. Il campionato non è finito, ma oltre al divario che segna oggi la grandezza di Pogba, se davvero Garcia vuole riprendere il cammino, deve far crescere tutta la Roma. Che nelle ultime sette partite ne ha vinte due e pareggiate cinque: nove punti su ventuno. Non possono far sorridere”.

Erika

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