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WOMEN, il 2019 è da sogno: visibilità, trofei e passione

Tricolore (il secondo consecutivo), Coppa Italia e Supercoppa (le prime in assoluto): è il Triplete delle ragazze di Rita Guarino nel 2019, considerando che la Women’s Champions League, allo stato attuale delle cose, risulta irraggiungibile. E anche sotto questo punto di vista c’è da sorridere. Nella doppia sfida col Barcellona dei sedicesimi di finale di quest’anno si sono viste buone cose e allo Johan Cruyff Stadium la Juventus Women si è anche tolta la soddisfazione di realizzare una rete, accorciando le distanze in una gara ormai già incanalata. La speranza è che la formula della competizione europea più prestigiosa cambi: impensabile partire già a settembre con una doppia sfida da dentro o fuori. Ma, lasciando da parte i tanti successi, che comunque nel Calcio non sono mai un dettaglio, il 2019 è stato l’anno dell’esplosione del Movimento Calcistico femminile: il semiprofessionismo, il Mondiale e l’acquisizione di alcune partite da parte di Sky, che ha dato continuità al progetto di visibilità iniziato a giugno con Francia 2019. Ed è così che la gente ha iniziato a guardare con interesse anche al mondo delle ragazze, nel 2018 sconosciuto ai più. Ma facciamo ancora un passo indietro: il 2019 è stato anche l’anno dell’esordio all’Allianz Stadium della Juventus Women nel match scudetto contro la Fiorentina Women’s. Una partita che ha generato una passione spropositata nelle 40.000 persone accorse nell’impianto di Corso Gaetano Scirea e che hanno inondato l’atmosfera di colori e festa. Una giornata che le calciatrici faranno fatica a dimenticare e che, per ammissione delle stesse, è andata oltre le più rosee aspettative in quanto a numero di spettatori. Poi c’è stato il risultato a rendere ancora più dolce il tutto, senza dimenticare però il bruttissimo infortunio al legamento crociato occorso a Cecilia Salvai. Ma il 2019, come sempre, è stato anche un anno di saluti. Uno in particolare ha generato tanto chiacchiericcio e anche in città non era raro vedere persone che commentavano quanto letto. Si parla di Aluko, che ha lasciato ad annata in corso principalmente perché senza stimoli (con Scudetto e Coppa Italia già vinte l’anno scorso e fuori dalla Champions già a settembre), ma che poi non ha risparmiato la città di Torino da qualche pesante critica sul razzismo.  E forse, in questo 2019 così bello per la Juventus Women e per il Movimento calcistico femminile in generale, le parole dell’attaccante inglese sono le uniche note stonate dell’anno, ma è impossibile restare indifferenti. Parole che per gli abitanti del capoluogo piemontese “pesano come un macigno”, riportando le parole della Sindaca Chiara Appendino.

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