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Zaza e Rugani partenti o forse no. Tesori bianconeri in bilico

Valigie pronte, o no. In casa Juventus ci si interroga sul futuro di Daniele Rugani e Simone Zaza. Nessuno dei due si è trasferito in bianconero con l’obiettivo di fare il titolare, impossibile anche solo pensarlo approdando nella squadra campione d’Italia, ma qualche minuto in più, questo magari sì, se lo aspettavano. Soprattutto il difensore: zero presenze in campionato, una in Champions League ma con appena due minuti giocati. Eppure, l’anno scorso all’Empoli è stato uno dei migliori difensori del campionato, forse il migliore assieme ad Alessio Romagnoli, oggi titolare al Milan. Una situazione figlia, oltre che di mostri sacri come Barzagli, Bonucci o Chiellini, anche del difficile avvio di stagione da parte dei bianconeri, ma che comunque qualche mugugno lo legittimerebbe pure. E anche qualche interessamento in sede di mercato: da tempo ci pensa il Napoli, l’Arsenalè sempre vigile, ora c’è anche la Fiorentina, forse pure le genovesi. La Vecchia Signora, da parte sua, è stata abbastanza chiara: Rugani è un patrimonio, del presente e del futuro bianconero, una sua cessione a titolo definitivo è del tutto da escludersi. Più verosimile un arrivederci in prestito, che aprirebbe comunque l’ennesimo interrogativo sulla bontà del mercato estivo, visto che a quel punto Allegri si troverebbe con un pacchetto di centrali appena sufficiente dal punto di vista numerico e comunque tale da escludere il ricorso alla difesa a tre.

Più complessa, almeno a livello statistico, la vicenda del centravanti lucano ex Sassuolo, che comunque ha messo in cascina 307 minuti spalmati in 8 presenze complessive: Zaza è stato pagato tanto, è arrivato per fare la seconda linea (magari non la terza), ma con il passare della stagione sembrava essersi conquistato un posto al sole. Non solo in bianconero, ma anche in azzurro, perché è stato a lungo il titolare nelle scelte del ct Antonio Conte, salvo essere soppiantato da Graziano Pellé nelle ultime uscite. Un avvicendamento che può spiegarsi anche con il minutaggio decrescente nelle gare della Juve, dalla partita contro l’Inter in poi, da quando hanno iniziato a ingranare i suoi colleghi lì davanti, da Dybala in giù, per intendersi. Il rischio di perdere il prossimo Europeo è concreto, le sirene non mancano, in questo caso soprattutto quelle dell’Udinese. Anche qui, una cessione definitiva, se non da escludere, è perlomeno molto difficile, anche se per ragioni diverse: non tanto perché la Juventus consideri Zaza un incedibile, quanto perché vorrebbe (dovrebbe?) rientrare della spesa, pari a circa 18 milioni di euro.

Tesori della Juventus, forse prossimi alla partenza, forse no: di qui a gennaio le strategie bianconere dovranno farsi più chiare, perché la risalita in campionato passa anche dal mercato, scrive stamani Tuttomercatoweb.

 

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